Report 2° edizione

Quale Trofeo?? Ma ovviamente ci riferiamo all’ottima riuscita della II° edizione del Trofeo dell’Adriatico che quest’anno proponeva un’importante novità, la gara a squadre!!
Prima d’iniziare a raccontare com’è andata, è secondo noi importante capire da dove arriviamo e quindi citare quanto detto da uno dei pilastri fondamentali per l’organizzazione di quest’evento, il M°Betti che con la rituale introduzione al Trofeo, ha ricordato che questo è un evento “nato quasi per gioco ed in amicizia”. Questo è lo spirito che ci muove sin dagli esordi, che ci contraddistingue. La passione ci porta ad organizzare le cose dando il massimo e cercando di rendere il più piacevole possibile il ricordo nei partecipanti, da conservare gelosamente al rientro a casa.

Ma veniamo al diario di viaggio che questa volta inizia un pò prima del weekend ufficiale. Pochissimi giorni prima del Trofeo il nostro Direttore Tecnico M°Bellisai c’informa che nello scendere verso la costa adriatica si fermerà al dojo del M°Betti e c’invita a partecipare giovedì ad un allenamento presso il Sei Shin Kan di Bologna. Siamo felicissimi, in fondo queste sono occasioni alle quali non si può mancare. Il lavoro non è un ostacolo da poco ma io e Giulio siamo decisi a rappresentare Shingen ;-).
Ci muniamo di panini, mortadella, prosciutto, acqua e cornetti, e partiamo alla volta di Bologna facendo uno spuntino nell’ormai auto ufficiale del Kendo delle nostre zone, il mio caro vecchio Volvo SW del ’95 :-).
Arriviamo dopo mille peripezie a Bologna e troviamo un dojo intimo, accogliente ed i ragazzi e le ragazze di Bologna sono dei veri bolognesi, simpaticissimi e super ospitali. Vi suggeriamo d’andarli a trovare, ci darete ragione…
L’allenamento ha inizio con un po’ di ritardo, ed allora che si fa? Si parte subito per un’intensa ed abbondante ora di jigeiko! Ce le diamo di santa ragione ma sempre con uno spirito divertito e tanta voglia di crescere. Finito l’allenamento ringraziamo e salutiamo tutti, entriamo in auto e nel viaggio di ritorno ci teniamo svegli facendo il punto sull’organizzazione del Trofeo. Sarà forse la serenità post-jigeiko, ma a noi sembra che tutto sia a posto.

Arriviamo a casa all’1 e mezza di notte, è meglio andare a dormire, c’aspetta un weekend intenso.

Il M°Bellisai è a Fano dal venerdì e chi può partecipa alla lezione full immersion di un’ora che si tiene nella nostra sede di S.Orso. Causa impegni inderogabili salto l’allenamento con molto rammarico…

Ma come tutti voi sapete dopo un venerdì c’è un sabato, anzi IL sabato!! 🙂

Raggiungo il dojo con largo anticipo e trovo già Paolo dell’Heki Sui Kan di Rimini ;-).
Mi cambio e vedo poi Gabriele assieme a Davide intenti nel preparare il tavolo delle iscrizioni e a posizionare in bella mostra i premi per le gare. Un po’ alla volta gli spogliatoi si popolano di amici che rivediamo molto volentieri, e di molti altri che invece incontriamo per la prima volta. Purtroppo lo stage sta per iniziare e veniamo informati che un piccolo inconveniente ad alcuni dei ragazzi di Bologna li farà tardare; ci assicuriamo che possano comunque raggiungere la palestra senza problemi ed iniziamo la stage.
Ehi, ma siamo davvero in tanti!!! Che bello!! 🙂

Mi butto subito nella mischia cercando d’evitare i miei compagni di dojo. Si parte!! Stefano Betti conduce lo stage come sempre, con semplicità ma anche molta cura facendoci lavorare bene e tanto (lui dirà giustamente di no 🙂 ). Concludiamo la prima parte con una mezz’ora di uchikomi-geiko estenuante, che ci fa tirar fuori tutto o quasi. Pausa di qualche minuto, per poi scioglierci con un po’ di jigeiko ed andare a pranzo con la fame 🙂

Tolto il men, siamo felici di vedere tra il pubblico Enrico assieme ai suoi compagni dall’ARK di Roma! Il traffico li ha fatti tardare, ma saranno dei nostri nel pomeriggio della gara.

Nella pausa pranzo ci raggiunge anche il 3° arbitro, Il M°Enrico Monaco del dojo Zen Ken Yu che ha gentilmente accettato l’invito del M°Bellisai assieme ad un suo allievo. Benissimo!!

Io e Giulio ci alziamo appena bevuto il caffè per andare nuovamente a verificare che tutto sia a posto nel palazzetto di Gradara. Lo shiaijo, il tabellone, i premi, le iscrizioni, tutto è pronto.

Le squadre sono posizionate ed il M°Betti assieme al M°Bellisai ed il M°Monaco c’illustrano il programma della giornata. La formula adottata ci è nuova, ippon shobu, cioè un punto e si vince o si perde. In un primo momento non ero personalmente molto convinto, ma dopo aver disputato il primo incontro sono stato prontamente smentito dalla carica d’adrenalina e dal “sale” che mette questa soluzione di gara. Questa costringe anche i kendoka più esperti ad un’attenzione molto più profonda, si è costretti a “studiare” bene l’avversario onde evitare di essere eliminati dai più giovani, a preparare l’azione e non attaccare senza aver creato prima l’opportunità. Sembrano dei veri e propri duelli!

3,2,1 si parte con la gara individuale!!! 🙂

Il clima nello shiaijo e negli spalti è caldo e dopo una serie d’incontri ad alta tensione, in finale troviamo due ottimi kendoka, Buldini di Bologna e Banchetti di Roma. Bellissima! Un confronto d’altri tempi se non fosse che siamo nel 2010 e le shinai non tagliano veramente.

Complimenti davvero, un bellissimo spettacolo! Giulio Gabbianelli, vincitore della scorsa edizione, passa il testimone a Buldini, che è ora detentore del titolo :-).

Marco Buldini (Sei Shin Kan)

Enrico Banchetti (Accademia Romana Kendo)

Enrico Galli (Kendo Como) e Davide Grasso (Sei Shin Kan)

Finita la gara individuale si passa a quella a squadre. Alcuni dojo propongo più squadre e ne siamo pienamente contenti!

Sono tante e gli arbitri, nonostante i numerosi incontri, continuano imperterriti a giudicare i nostri colpi, facendoci cogliere in modo netto cos’è ippon e cosa no. Anche nella gara a squadre, nonostante queste siano formate da 3 elementi, e quindi con pareggio impossibile, si assiste a veri duelli, dove chi è nello shiaijo si sente carico di responsabilità nei confronti dei compagni e del proprio dojo.

Grazie alla nostra squadra di Fano (Aguzzi, D’Agnolo e Gabbianelli) riusciamo a portare il dojo Shingen almeno in finale ed addirittura vincerla contro il Sei Shin Kan di Bologna!! Bravissimi!! 🙂

La gara terminerà con i seguenti piazzamenti:

Shingen 2 – (Aguzzi, D’Agnolo e Gabbianelli)

Sei Shin Kan 2 (Grasso, Maccaferri e Masetti)

Shingen 1 (Delise, Gennari e Nicolini) e Kendo Cremona (Ghidoni, Luccini e Mascaro)

La terna arbitrale ha poi assegnato ad Enrico Galli (Kendo Como) il premio Fighting Spirit per la capacità con cui sono stati costruiti gl’attacchi oltre al forte spirito del kendo dimostrato nello shiaijo.

Il trofeo giunge al termine ma chi ha ancora le forze s’immerge in jigeiko finale assieme ai Maestri nonchè arbitri. Non poteva terminare in modo migliore questa bellissima giornata.

…tutti sotto la doccia perchè è ora d’andare a cena!
La cena è a Fano in previsione della 2° giornata, alcuni amici tornano a casa ed i restanti si muovono verso il locale storico di Fano dove si farà una sorta di sayonara party… C’è molta gente, il parlottio di sottofondo è pressante ma noi facciamo ancora più casino, si brinda, si ride, si scherza e ci si prende in giro tra noi. Altra serata divertente! 🙂

Non possiamo però dimenticare che domani si torna a praticare, quindi andiamo a nanna anche perchè c’è chi sviene dal sonno a tavola 🙂

La mattina scopriamo che il M°Monaco è rimasto a Fano (a proposito… grazie Caterina!) e sarà con noi per la parte dedicata ai Kata. Terminato lo studio dei kata è ora di indossare il bogu e salutiamo velocemente il M°Monaco nella speranza di vederlo nuovamente dalle nostre parti. Lo studio di tecniche avanzate ci allieta, ma ci sono alcuni di noi che hanno il pensiero rivolto all’esame ormai imminente.
Gli esami sono positivi, i kendoka di Shingen e non solo, superano la prova molto bene ed ecco qui i risultati!

Caruba Massimo 2° kyu

D’Agnolo Marco 2° kyu

Breccia Diego 2° kyu

Pucci Maurizio 2° kyu

Di Luca Luigi 3° kyu

Omiccioli Enrico Maria 5° kyu

Illuminati Enrico 5° kyu

Fejer Victor 5° kyu

Complimenti!!! 🙂

Il Kendo serve anche a costruire dei bellissimi rapporti tra persone, noi possiamo garantirvelo.

Alla prossima edizione, cari amici!

P.S. grazie di cuore a Victor Fejer e Luca Mascaro, autori delle bellissime foto.

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